Pistacchi, Primi

Ravioloni al tartufo su crema di pistacchi

E’ UN ANNO CHE LI FACCIO PER LE OCCASIONI E MI DANNO SEMPRE SODDISFAZIONE.
FATTI PER NATALE, FATTI PER LE CENE CON AMICI E FATTI ANCHE ALL’ULTIMO CORSO.

RAVIOLI AL TARTUFO CON PISTACCHI E MAGGIORANA (circa 25/30 pz.)

Per la pasta

  • 150 gr di semola di grano duro
  • 50 gr di farina di frumento (io tipo 2)
  • Un cucchiaio abbondante di lecitina di soia
  • 110 ml di acqua (totale)
  • Un cucchiaio di olio evo

Ripieno

  • 250 gr di ricotta semplice (vedi ricetta nel blog)
  • 50 gr di mollica di pane
  • 2 cucchiai di lievito alimentare a scaglie
  • 2 cucchiai di olio evo
  • Prezzemolo e timo (circa un paio di rametti ciascuno ma assaggiate)
  • Mezzo cucchiaino di noce moscata
  • Tartufo (qui a vostra discrezione a seconda di cosa usate, io con un concentrato ne uso 2 cucchiaini)

Salsa ai pistacchi

  • Circa 50/60 gr di pistacchi
  • 200 ml di latte non dolce (io soia)
  • 50 ml di olio di oliva o di semi
  • Sale
  • foglie fresche di maggiorana o timo
  • foglie di salvia

 

Pasta.
Sciogliere la lecitina di soia in parte dell’acqua per circa 10 minuti e frullarla in modo da avere un liquido filamentoso.
Aggiungere la mistura agli altri ingredienti e alla restante parte di acqua, impastate o con un impastatore o a mano e ottenere un panetto elastico e liscio che farete riposare in frigorifero per un’oretta.

Ripieno
Prendere la ricotta (vedi ricetta nel blog) schiacciatela con tutti gli ingredienti e sistemate di sale.
Per il contenuto di tartufo valutate voi a vostro gusto la quantità come anche l’intensità del tartufo a vostra disposizione.
Stendete la pasta e fatene delle striscie, mettete dei mucchietti generosi di ripieno e sformate con dei coppa pasta.
Qui a un po’ a proprio gusto, io ho sformato con un coppa pasta tondo del diametro di circa 5/6 cm.

Bagnate il contorno del ripieno, adagiate un altro foglio di pasta cercando nell’operazione di far uscire l’aria e fare aderire la pasta sul bordo del ripieno.
Io ho dato una prima pressione con un cerchio piccino che avvolgesse solo il ripieno e ho definitivamente pretagliato il raviolo con il coppa pasta di 5/6 cm.
Ottenuti i miei cerchi con la forchetta ho dato un’ultima chiusura al raviolo come si vede in foto.

Cosi fino ad esaurimento di pasta e ripieno cercando naturalmente di reimpastare i ritagli e farne altri ravioli.

La pasta rimane elastica per questo mi sono potuta permettere uno spessore 4 sulla macchina della pasta, ma se temete che si rompano anche una 3 va bene, cercando di ridurre lo spessore nei contorni sempre con l’aiuto della pressione della forchetta.
Potete surgelarli e usarli all’occorrenza: metteteli su un vassoio infarinato e teneteli una mezzoretta in freezer, a quel punto potete raccoglierli nei sacchetti gelo e conservarli.
Quando vorrete consularmi basta gettarli in acqua bollente e salata per 3 / 4 minuti.

Una volta cotti scolateli bene con un mestolo forato, metteteli in una padella scaldata di olio evo e foglie di salvia, rigirate con attenzione semplicemente roteando i ravioli in padella.
Questa operazione serve per mantenere integri e separati i ravioli oltre che a dare un primo condimento, prima di essere impiattati.

Per la salsa di base frullare soltanto finemente latte vegetale, l’olio e i pistacchi.
Scaldatela un attimo prima di servire i ravioli, si addenserà leggermente.

Abbiamo i ravioli in padella con olio evo e salvia e abbiamo la nostra salsa di pistacchi, a questo punto impiattiamo: mettiamo una base morbida di salsa di pistacchi (qualora si fosse solidificata troppo nell’attesa allungate con latte vegetale e badate alla sapidità) distribuite i ravioli sullo specchio della salsa, io di norma faccio 5 ravioli a commensale ma valutate voi anche in rapporto alla grandezza del raviolo stesso, finisco con granella di pistacchi e qualche fogliolina di maggiorana o timo e magari qualche goccia della salsa di pistacchi e pistacchi a pezzi.
Servite caldi.

Questi sono altri modi in cui li ho serviti, vedete voi se usare piu’ o meno salsa considerato che sono già ottimi anche semplicemente spadellati con olio e salvia

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